La storia della mela innamorata


 

Perché parlare di web marketing un giorno prima delle ferie? Perché spesso per chi fa webmarketing e SEO il lavoro è una passione e la ricerca di novità è linfa vitale.

Giusto oggi, con il collega, si ragionava sul fatto di come Google attribuisse la titolarità dei contenuti. In linea del tutto teorica il contenuto visto prima da Google dovrebbe essere considerato come originale, esludendo per il momento il tema del diritto d’autore.

Bisogna però considerare un’altra cosa: Google non è onnipresente. I suoi spider (bot) girano per la rete, hanno dei percorsi, ma scansionano i siti con una certa frequenza: più un sito è forte (per qualità, backlink e frequenza di aggiornamenti) più viene scansionato.

E’ proprio la frequenza che genera dei buchi di scansione, ovvero dei momenti in cui un sito non viene letto da Google, creando uno stato di non aggiornamento (non sincronizzazione) tra il sito e gli indici. Cosa succede quindi se due siti (A e B) pubblicano lo stesso contenuto (con stessa data del post), solo che A lo pubblica prima (al mattino)  e B dopo (a tarda sera), ma B viene scansionato prima di A? Google - escludendo i tecnicismi dell’authorship - al momento che avrà entrambi i contenuti scansionati e indicizzati, chi premierà per primo? Ovviamente Google non sa che A ha pubblicato per primo.

O ancora - qui più delicato e meno aleatorio - cosa succede se A è un piccolo sito che pubblica il suo contenuto, che viene scansionato e indicizzato. Poi B - sito importante - copia quel contenuto e lo fa indicizzare? Come si comporterà Google?

E’ proprio su questo secondo esempio che vogliamo andare a testare l’etica di Google: vince il primo che arriva o vince il più forte? Per quanto riguarda la mela innamorata è successo un casino: si era innamorata del suo albero!